Guillermina
Carnicina Di Vittorio

profilo

Psicologa e Psicoterapeuta di orientamento Psicoanalitico, esercito la mia attività a Putignano (in provincia di Bari).
Regolarmente iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Puglia, sono abilitata all’esercizio della Psicoterapia, e mi occupo di consulenza e sostegno psicologico per adulti e giovani adulti.

L’ampia formazione, unita a una naturale predisposizione all’ascolto e all’empatia, mi permette di comprendere le difficoltà che possono diventare insopportabili nella nostra vita e che ci bloccano, offrendo il supporto necessario per considerare le cose in modo diverso e cercare una via d’uscita. La mia missione è aiutare le persone a esplorare le situazioni e le emozioni che stanno vivendo, al fine di stimolare un’iniziativa consapevole nei confronti dei loro problemi. Confrontarsi con se stessi, riflettere, mettersi in discussione, implica grande coraggio e onestà, ed è sicuramente il primo passo per stare meglio.
Il mio Studio è situato in Porta Barsento 55 a Putignano (BA) (Vedi mappa). Per appuntamenti ed informazioni potrete contattarmi senza alcun impegno al numero 347 8484523 o inviarmi un'email dall'apposita area.

Di cosa mi occupo
ARIRI
2010, 2013, 2015
Corso di Sessuologia Clinica (I, II e III livello)) ARIRI, (Associazione Ricerche Interventi sui Rapporti Interpersonali), Sezione di Psicoanalisi e Psicoterapia Individuale
ICOTEA
2015-2016
Master I livello in Disturbi Specifici dell’Apprendimento ( DSA)- ICOTEA
Università La Sapienza (Roma)
2014-2015
Master I livello- “Le sfide educative della diversità e dei BES- Il raccordo Scuola Famiglia”. IRSAF- Istituto di Ricerca Scientifica e di Alta Formazione/Unitelma- Università La Sapienza (Roma)
FORCOM. Formazione per la Comunicazione.
2010-2011
Corso di Perfezionamento universitario in “Mediazione Familiare"
2010-2011
Corso di Formazione in Rorschach Comprehensive System di Exner. Livello1 (primo anno): Siglatura. Livello 2 (secondo anno): Interpretazione.
Università degli studi di Bari
2008-2009
Corso di Perfezionamento universitario in “Comunicazione educativa e didattica” ,Università degli Studi di Bari, Facoltà di Scienze della Formazione.
ABA- Associazione per lo studio e la ricerca su Anoressia, Bulimia e Disordini Alimentari.(Sede di Roma)
Gennaio-dicembre 2007
Corso di Specializzazione in Disturbi del Comportamento Alimentare presso ABA- Associazione per lo studio e la ricerca su Anoressia, Bulimia e Disordini Alimentari.(Sede di Roma)
A.R.I.R.I. (Associazione Ricerca/interventi sui Rapporti Interpersonali)
2002-2005
Iter formativo quadriennale in Psicoterapia Psicoanalitica e relativo diploma di Psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico presso la Scuola Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Psicanalitica A.R.I.R.I. (Associazione Ricerca/interventi sui Rapporti Interpersonali)
Giugno 2001
Riconoscimento del titolo di Dottoressa in Psicologia in Italia da parte del Ministero di Grazia e Giustizia-Direzione Generale degli Affari Civili e delle Libere Professioni - uff. VII.
Universitè Louis Pasteur. Strasbourg (FR)
1996-1998
D.E.A. in Psychologie Clinique e Psychopathologie. Master biennale di II Livello in Psicologia Clinica e Psicopatologia Universitè Louis Pasteur. Strasbourg (FR) Abilitazione all’esercizio della Libera Professione in Francia
Madrid (Spagna)
Ottobre 1994
Riconoscimento del titolo di Dottoressa in Psicologia da parte del Ministero dell’Educazione e delle Scienze di Madrid (Spagna)
Universidad Nacional de La Plata (Argentina)
1986-1991
Laurea in Psicologia Clinica presso la Universidad Nacional de La Plata (Argentina)
Iscrizione Ordine DEGLI PSICOLOGI-REGIONE PUGLIA dal LUGLIO 2OO1 col numero 1533, Iscrizione ALBO PSICOTERAPEUTI Regione Puglia dal luglio 2005
Iscritta all’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DI MADRID (Spagna) DA GIUGNO 1996 AD APRILE 2001.

L’analisi, rendendo cosciente l’inconscio personale, rivela all’individuo cose che egli di regola già conosceva negli altri, ma non in sé stesso.

(Carl Gustav Jung)

PRIMO APPUNTAMENTO

Il primo appuntamento è interamente dedicato alla comprensione del problema. Si tratta di ascoltare con attenzione le ragioni che hanno portato a chiedere aiuto. All’inizio, la persona potrà sentirsi intimidita, preoccupata (in fondo, sta raccontando la sua vita a uno sconosciuto) e, forse per la prima volta, si troverà a sperimentare un profondo disagio, unito a un senso di liberazione. La mia formazione mi permette, non solo di ascoltare, ma anche di percepire ciò che si cela dietro le parole: ansia, angoscia, timidezza, paura, dolore, bisogno di risposte, soluzioni. Il mio compito consisterà nel trovare le motivazioni che possono spingere la persona a iniziare un percorso terapeutico, individuando i problemi che l’hanno portata a chiedere aiuto, e delineando le possibili strategie finalizzate ad affrontarli e risolverli.

È importante chiarire subito la specificità dell’intervento, e le conseguenti modalità del percorso terapeutico proposto: durata approssimativa, cadenza degli incontri, onorario. Una volta in possesso di tutte le informazioni necessarie, la persona potrà riflettere, e decidere con serenità se intraprendere o no tale percorso. L’incontro iniziale sarà utile per valutare se il professionista cui si è rivolta trasmette un senso di accoglienza, di preparazione e di fiducia: elementi essenziali per costruire un buon rapporto terapeutico e, quindi, una buona terapia.

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Consulenze individuali

CONSULENZE INDIVIDUALI

A volte viviamo momenti di disorientamento, confusione o disagio; un malessere interiore che può esprimersi in una o più aree significative dell’esistenza: le relazioni interpersonali, il rapporto con il proprio corpo, con lo studio o il lavoro, la vita di coppia, la sessualità.
Questo disagio, che la persona percepisce come qualcosa che non funziona più e non permette di adattarsi alla vita quotidiana, può spingerci a chiedere aiuto.
La consultazione psicologica è uno spazio importante per conoscersi, per raccontare la propria esperienza e condividere stati d’animo personali. Richiesta in un particolare momento di difficoltà, permette di poter guardare con maggiore chiarezza a quello che sta accadendo.
Si analizza con lo psicoterapeuta la domanda di aiuto, per comprendere e definire il problema, con l’obiettivo d’identificare risorse e criticità, e d’individuare le modalità idonee per la soluzione delle difficoltà vissute.
La consulenza ha una funzione conoscitiva e d’inquadramento. Da qui può prendere avvio e dispiegarsi la relazione terapeutica tra lo psicologo e la persona, alla ricerca di un supporto qualificato per affrontare i suoi problemi.
La durata di un colloquio è di 50 minuti.

Consulenza di coppia

CONSULENZA DI COPPIA

La psicoterapia di coppia è un’occasione importante per affrontare i disagi relazionali, sorti magari dopo molti anni di vita in comune. A volte succede che venga a mancare l’equilibrio: la coppia entra in crisi, s’imprigiona in una spirale d’incomprensioni e fraintendimenti, le rotture nella comunicazione affettiva non sono più accompagnate da processi di riparazione. I partner sentono che gli sforzi per stare meglio non bastano. I tentativi di capirsi naufragano, non ce la fanno a uscire dall’impasse. Parlare diventa inutile e le discussioni, invece di chiarire la situazione, generano solo nuove incomprensioni.
Generalmente la coppia si rivolge allo psicoterapeuta dopo un lungo periodo di tensioni dolorose e una serie di tentativi volto a trovare un possibile equilibrio. Spesso la coppia si sente impoverita e distante, il dialogo e l’intimità sono ridotti, i rapporti sessuali inesistenti.
Fare una psicoterapia di coppia significa sciogliere i nodi relazionali problematici, ritrovare il senso della relazione. È uno spazio che la coppia si concede per capire più profondamente la sua crisi, un percorso che le permette di raggiungere una nuova stabilità, un equilibrio più maturo, condizione di un miglioramento dell’affettività, della comunicazione e del benessere comune.
La durata di un colloquio è di 80 minuti.

Consulenza ai genitori

GENITORI

Essere genitori è complicato, mandare avanti una famiglia è complicato.
Sfatati i miti del genitore perfetto e degli “esperti” che possono insegnare a fare i genitori, l’esperienza suggerisce che non esistono manuali o ricettari con risposte definitive sulle incertezze sull’educazione. Ed è comprensibile che questo possa generare ansia, soprattutto nei momenti di difficoltà.
Ogni genitore si trova ad attraversare momenti di disagio, legate a particolari stadi evolutivi nella vita dei figli e alla difficoltà di relazionarsi con loro.
Nella crescita del figlio, la genitorialità attraversa diverse esperienze – attese (l’ingresso nel sistema scolastico, l’adolescenza ecc.) e inattese (separazioni, malattia, gravi problemi economici ecc.) – che possono implicare una serie di criticità relazionali.
Obiettivo della consulenza psicologica è attivare le risorse educative dei membri della coppia parentale, attraverso la condivisione di dubbi, difficoltà e punti di forza propri del modo di essere genitore di ciascuno.
La durata di un colloquio è di 60 minuti.

Consulenza adolescenti

ADOLESCENTI

L’adolescenza è il momento in cui è forte il desiderio di capire chi si sta diventando e il bisogno di costruirsi un’identità autonoma. In questa ricerca, l’adolescente va incontro a crisi personali, scontri con i coetanei e con la scuola, conflitti con i genitori e i familiari.
Lo scontro e la sfida, la chiusura verso gli altri, fanno parte della crescita, ma possono essere vissuti come momenti d’incomprensione e solitudine.
In questo stadio evolutivo, si affacciano nuovi sentimenti, pensieri, disagi, sofferenze: crisi rispetto alla propria identità e al proprio progetto di vita, stati d’isolamento, disagio nelle relazioni con i coetanei o con i genitori, sofferenze in campo amoroso, disagio rispetto al proprio corpo, dubbi sulla propria identità sessuale, problemi a scuola, pensieri e gesti autodistruttivi ecc.
Per l’adolescente, il percorso psicoterapeutico può essere un’occasione concreta per avere uno spazio personale e intimo, dove raccontarsi e capire il proprio mondo interiore, con l’aiuto di un adulto competente ed esterno alle dinamiche familiari.
La durata di un colloquio è di 50 minuti.

Psicodiagnosi e trattamento

PSICODIAGNOSI E TRATTAMENTO

La valutazione psicodiagnostica è un processo strutturato di conoscenza e comprensione del soggetto – individuo, coppia o famiglia – che consente di ottenere informazioni sulla natura, l’entità ed eventualmente le cause dei suoi problemi. Tale processo si avvale fondamentalmente di due strumenti metodologici: il colloquio psicologico e i test psicologici.
Attraverso il colloquio psicologico, sono accolti ed esplorati i vissuti, la storia e i problemi delle persone, al fine d’individuare, all’interno della loro storia personale, i fattori intrapsichici, relazionali, familiari e biologici che possono aver contribuito all’insorgenza del disturbo o della condizione di sofferenza.
La diagnosi psicologica non si limita al riconoscimento e alla classificazione dei sintomi, o all’inquadramento di una malattia, come avviene in ambito medico; tenendo conto della complessità e unicità di ogni individuo, si propone altresì di giungere a una comprensione psicologica che passi attraverso la condivisione emotiva e cognitiva di aspetti profondi di sé.
L’utilizzo dei test psicologici completa e integra le informazioni raccolte durante i colloqui. Permette la valutazione di funzioni o caratteristiche specifiche di personalità e consente, in tempi relativamente brevi, di effettuare una verifica, in senso positivo o negativo, delle osservazioni cliniche.
Il processo diagnostico si struttura in funzione della sua finalità. La diagnosi funge da guida e criterio pragmatico sulla fattibilità del trattamento, e si configura come proposta di un progetto terapeutico: approfondendo la conoscenza delle sue caratteristiche personali, relazionali e contestuali, il paziente è posto nelle condizioni di prendere autonomamente decisioni che facilitino la realizzazione dei suoi bisogni e delle sue aspirazioni.

Formazione docenti

FORMAZIONE DOCENTI

Promuovere il successo formativo di tutti gli alunni, indipendentemente dalle condizioni di partenza e dalle qualità intellettive, costituisce uno scopo primario delle istituzioni scolastiche. Si tratta di un’impresa che richiede un approccio multidimensionale, fondato principalmente sulla qualità delle relazioni interpersonali e sull’individualizzazione dei metodi didattici, adeguata alla diversità degli alunni.
Il percorso di formazione per i docenti mira a trasmettere loro le basi teoriche della psicologia del bambino e del preadolescente, e le strategie e tecniche di comunicazione efficace in aula. Facendo riferimento ai diversi approcci sul tema del disagio e delle dinamiche di comportamento, in una prospettiva psicologica e sociale, si offre al docente una griglia di conoscenze che possa costituire per lui uno strumento efficace per interpretare e affrontare il disagio riscontrato nella relazione educativa. Il docente dovrà essere in grado di “leggere” le problematiche dell’alunno, imparando a discernere le situazioni normali da quelle patologiche, e di offrire risposte che possano favorire la motivazione e la partecipazione al dialogo educativo.
Il percorso, di carattere seminariale, mirerà a fornire ai docenti metodi e strumenti per adeguare gli interventi educativo-didattici alle caratteristiche cognitive e socio-affettive degli allievi, al fine di aiutarli a crescere nel miglior modo possibile. L’osservazione dei comportamenti dell’allievo in classe può aiutare il docente a comprendere lo studente che ha di fronte, le sue modalità di apprendimento, rispettando le sue diversità e i suoi punti di forza. Permetterà anche di pianificare con efficacia interventi specifici, per bambini e ragazzi con problematiche diverse: DSA, ADHD, BES, diversamente abili, in situazione di disagio contingente, comportamentale ecc.

In psicoanalisi le cose sono solite essere un po’ più complicate di quel che vorremmo. Se fossero così semplici, non ci sarebbe forse stato bisogno della psicoanalisi per portarle alla luce.

(Sigmund Freud)

APPROFONDIMENTI

Cos'è la consulenza psicologica

La consulenza psicologica è un servizio rivolto alla comprensione e definizione di un disagio espresso dall’individuo, dalla coppia o dalla famiglia e alla ricerca di opportune strategie di intervento volte a facilitare quei processi di cambiamento necessari a fronteggiare in modo adeguato le problematiche presentate ed accrescere il benessere del richiedente. La consulenza psicologica è un momento fondamentale del processo terapeutico, che parte da una fase di conoscenza reciproca, necessaria alla formazione di una buona alleanza terapeutica.
La consulenza si svolge mediante un ciclo di incontri (3 o 4 incontri preliminari con funzione conoscitiva e diagnostica) della durata di un’ora a cadenza settimanale, che si focalizzano sui seguenti aspetti: la raccolta di informazioni anamnestiche,  la comprensione  e definizione delle problematiche e dei sintomi , l’analisi della  motivazione al cambiamento e  delle  aspettative rispetto alla richiesta di aiuto.
Attraverso l’approfondimento di questi aspetti sarà possibile delineare percorsi personalizzati di trattamento finalizzati alla risoluzione delle problematiche presentate, allo sviluppo del benessere e alla crescita della persona, sulla base delle sua specificità ed unicità.
A conclusione della consulenza psicologica,  il professionista effettuerà un colloquio di restituzione, durante il quale verranno fornite informazioni sul quadro psicodiagnostico e verrà valutato, insieme al richiedente, se e come proseguire scegliendo il tipo di intervento più idoneo.

Cos'è la psicoterapia

La parola psicoterapia letteralmente significa “cura dell’anima”.
Il Dizionario di psicologia (Galimberti, 1994) definisce la psicoterapia come: “processo interpersonale, consapevole e pianificato, volto a influenzare disturbi del comportamento e situazioni di sofferenza con mezzi prettamente psicologici, per lo più verbali, ma anche non verbali, in vista di un fine elaborato in comune, che può essere la riduzione dei sintomi o la modificazione della struttura della personalità, per mezzo di tecniche che differiscono per il diverso orientamento teorico a cui si rifanno”.
L’ambito della psicoterapia è molto vasto, perché esistono tanti orientamenti differenti che utilizzano metodi diversi. Alcuni approcci sono più incentrati sulle dinamiche della relazione tra paziente e terapeuta, come la psicoanalisi, mentre altri più sulle procedure tecnico-sperimentali come la terapia cognitivo -  comportamentale. Inoltre la psicoterapia può essere individuale, di coppia o di gruppo a seconda del destinatario e può anche differenziarsi per fasce di età (psicoterapia dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’età adulta e dell’età senile). Infine le psicoterapie si distinguono per gli obiettivi che intendono trattare come le terapie di supporto psicologico, le terapie rieducative e le terapie ricostruttive.
Al di là dei singoli orientamenti, in generale un intervento psicoterapeutico dovrebbe essere finalizzato ad aiutare le persone a risolvere i propri problemi emotivi, affettivi, comportamentali ed interpersonali ed a migliorare la qualità della vita della persona. Pertanto l’obiettivo di una psicoterapia è quello di facilitare cambiamenti nel modo di funzionare della persona che implica una modificazione nel modi di pensare, sentire, agire nella direzione di un maggior benessere psicologico.
È essenzialmente un’ esperienza significativa ed emotivamente trasformativa che richiede co- responsabilità, e necessita di una forte motivazione da parte del  paziente che investe in questa esperienza parte del proprio tempo, energie psichiche ed economiche e  una forte partecipazione emotiva.   Il paziente non essendo un recettore passivo di cure, partecipa attivamente al processo, rendendosi disponibile  a mettersi in gioco relativamente alle dimensioni riconosciute come problematiche  e che lo hanno spinto ad una decisione autonoma e responsabile, di richiesta d’intervento per poi esplorare anche quegli aspetti di Sé che non sono pienamente conosciuti.

Cos'è il sostegno psicologico

Il sostegno psicologico è un tipo di intervento che si rivolge a coloro i quali vivono situazioni di disagio che limitano la persona nelle sue possibilità di scelta e/o crescita personale, o che minacciano l’equilibrio psicologico di chi le subisce.
È un percorso, circoscritto nel tempo, rivolto alla persona ,alla coppia, o alla famiglia, che permette di attingere alle proprie risorse interiori, ma che in quel particolare periodo della sua vita si trovi bloccata nel farlo. Può costituire un utile strumento in condizioni di carenza affettiva e relazionale, poiché promuove la costruzione di nuove modalità di interazione.
Lo scopo di un intervento di questo tipo è quello di supportare empaticamente la persona, aiutandola ad affrontare i momenti di difficoltà, gestendo al meglio il proprio disagio fino al superamento dello stesso.

In cosa consiste la relazione terapeutica?

La psicoterapia è come se fosse un viaggio dentro il proprio mondo interno, alla ricerca di un filo smarrito,  è un percorso in cui si contatta  e si esplora il proprio mondo interno, si sviluppa una maggiore  conoscenza e comprensione dell’ esperienza emozionale di sé e dell’ altro, che diventa pensabile e possibile in quanto avviene nella relazione terapeutica  In altre parole, lo spazio accogliente e contenitivo,  in cui si situa la relazione terapeutica consente di avviare ed elaborare una nuova narrazione dell’ esperienza personale, dando un senso emotivo ad essa.
Difatti la persona sostenuta nell’espressione del disagio e nella ricerca del suo significato, esplora la sua storia in un gioco relazionale con il terapeuta, riconoscendo i modelli relazionali appresi e  costruendone di nuovi, creando nuovi spazi per nuove opportunità di pensiero e riflessione.  Pian piano si naviga insieme nel proprio mondo  e nella relazione che si ha con il mondo, si incontrano varie parti di sé e diventa sempre più chiaro che il dolore non si chiama ansia, attacco di panico, depressione o altro poiché il dolore è altrove, è scritto nella nostra storia, nelle modalità di funzionamento della nostra mente e attraverso cui guardiamo il mondo, le nostre relazioni e di come ce ne occupiamo. Ciò attraverso una relazione interpersonale che  implica una ricorsività degli incontri, cosa che rende il tempo delle sedute cadenzato, con una frequenza regolare e continua nel tempo.


Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino.

(Carl Gustav Jung)